Alimentazione

Vivere bene a tavola: assaggiare un pò di tutto

Il bambino nel secondo anno di vita deve imparare a mangiare un pò tutto. Proponendogli pasti sani e completi e delle merende, evitando di mangiucchiare continuamente, non sarà difficile trovare cibi gustosi e sani allo stesso tempo. E' chiaro che l'imitazione fa tanto e quindi anche gli adulti devono abituarsi ad alimentarsi correttamente. Assaggiare verdure e frutta, spesso messe la bando per una sorta di pregiudizio globale, sarà semplice se si adotta della fantasia e magari si propongono in forme diverse.

Varietà e fantasia
Si possono fare polpette di spinaci, pasta con verdure frullate, tortelloni con verdure, macedonie di frutte, yogurt con la frutta in mezzo, gelati alla frutta e tanto altro. Se si ha un approccio diversificato al cibo e non si fa sentire il peso che una cosa è più importante di un'altra, si trasmetterà curiosità. E anche la cioccolata, le patatine se concesse ogni tanto in piccole dosi, non faranno venire il desiderio di mangiarle in modo smisurato, perchè considerate proibite. Qunado il bimbo impara a mangiare un pò tutto, è più facile spostarsi, girare o viaggiare portandosi un panino a mangiando al ristorante, senza paura che nostro figlio rimanga digiuno o faccia storie. Se si è tutti tranquilli e abituati a magiare senza forzature, ma con serenità, in qualunque punto di ristoro si riesce ad ordinare un piatto di pasta o una pietanza gustosa, che accontenta i bambini.
Dopo lo svezzamento qundo si fanno dei pic nic, si possono comprare delle merendine di frutta, uno yogurt, dei creackers, un pezzo di pizza ed essere flessibili. Non è necessaria sempre la pasta o la carne; se ad un pasto si salta il piatto caldo poi la sera o il giorno dopo ci si penserà e non sarà capitato nulla al piccolo! Non fissiamaci su quantità e titologia di cibo, tutto va bene se è equilibrato : vediamo la dieta alimentare nell'arco di una settimana, così cambiamenti, eccezioni o varianti non saranno un problema.

Bambini capricciosi ai pasti
Esiste anche il caso di bambini difficili a tavola, che non accettano novità, o rifiutano di assaggiare. Cerchiamo allora di avere pazienza e riproporre sempre, accanto al piatto preferito, qualcosa di diverso. Se ci sforziamo di accontentare per evitare polemiche o perchè preferiamo che comunque mangi tutto, il rischio è che nostro figlio non si abituerà mai a sperimentare. E' come se gli affiancassimo l'etichetta del bimbo pasta in bianco e cotoletta panata e lui continuerà a chiedere e pretandere solo quello. Se capisce che è un punto debole, manovrerà il tutto in modo da avere il predominio.
Qui non c'entra il piacere o il gusto, ma la voglia di deciere. Lasciamo che scelga si, ma  mettiamogli davanti due o tre cose e basta. Ci possono essere poi dei periodi in cui una cosa piace tanto e poi viene rifiutata. E' come se il piccolo avesse bisogno di associare tutto: l'altra volta pasta e ricotta era buona allora la vuole sempre, tante volte!

Qualche idea per stimolare i piccoli a mangiare senza smorfie
Tanti trucchi servono anche per impedire ai figli di sbuffare quando la pasta, il pesce o la carne con le verdure sono pronti: basta preparare il piatto con poche cose e poi sarà il piccolo a richiederne ancora, per evitare proteste eccessive.
Con bandierine colorate, o segnaposti fatti insieme, ci si approccia al cibo in modo più allegro.
E se ogni tanto a fine pasto viene fatto sgranocchiare un pistacchio o una nocciolina, il pranzo o la cena verranno visti nell'ottica non solo del dovere, ma del piacere.
Inoltre, cucinare insieme e inventarsi ricette particolari coi bimbi aumenta la partecipazione e quindi la voglia di sentire come è buono quello che è stato cotto. 
Già nel primo anno vivendo la preparazione  del pasto come un gioco, si dovrebbe aver trasmesso un certo approccio. Si veda anche nella sezione Gioco ed interazione , la parte giocare in cucina.

 

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