Sonno

Sogni e paure nella notte
Il bambino di due anni va a letto abbastanza tranquillo se è riuscito ad ottenere nel tempo una cerca autonomia e sicurezza. Collabora nel mettersi il pigamino, nel prendere il pupazzo preferito e quando arriva la fine della giornata e ha cenato, dopo una lettura rilassante e qualche coccola avverte la stanchezza e sa che la nanna lo aiuterà a star meglio. E' importante riuscire a far vivere bene questo momento. Se si è lavorato fin dall'inizio, ora si ottengono buoni risultati. Se ancora c'è il pianto per il distacco o le proteste per dorminre nel lettino, allora bisogna impegnarsi un pò per arrivare a una condizione di traquillità che consenta ai genitori e al figlio di vivere serenamente l'addormentamento. Ancora c'è il pisolino pomeridiano e se si evita di spostarlo troppo e di concentrarlo nell'orario tra l'una e trenta e le due e mezza, sarà più facile che il bimbo non faccia reststenza.

La calma prima di andare a letto aiuta ad avere collaborazione
E' fondamentale un clima disteso per favorire il rilassamento da tutte le tensioni del giorno e mentre si porta il piccolo a letto ricordare insieme quello che si è fatto libera da eventuali frustrazioni. Il calore della mamma e del papà fa sentire sicuri, nonostante le difficoltà c'è un affetto su cui contare e la separazione della notte pesa di meno, perchè  c'è il pensiero che l'indomani ci saranno ancora tante cose da fare insieme.
E' meglio evitare di rimanere arrabbiati e cercare di risolvere ogni incomprensione prima di dormire. E' sbagliato il comportamento, non faccaimo sentire inadeguato il piccolo, che invece ha bisogno di sentirsi buono e amato.

Le tensioni si ripercuotono nel sonno
Nel corso della notte alcuni bamnini ripercorrono quello che è successo, possono avere degli incubi ed esserne spaventati oppure alcune paure possono affiorare e disturbarli portandoli al risveglio. Occorre pazienza e buona volontà. Si va a tranquillizzare, un bacio, si sta un pò e poi  arriverà di nuovo il sonno. Manteniamo viva questa procedure e gradualmente tutto si stabilizzerà.

Indaghiamo su cosa non va
Durante il giorno poi si può cercare di capire che tipo di preoccupazioni ci sono e provare insieme di trovare una soluzione. Cerchiamo di evitare di ridicolizzare o di arrabbiarci: coi bimbi così piccoli occorre tanta fantasia per sconfiggere mostri o idee strane che a noi sembrano incomprensibili, ma per loro hanno un grande peso. Se già c'è un buon linguaggio, ci possono anche riferire tante cose, sta a noi poi trovare il modo di capire. A chi non parla con facilità, si possono far vedere dei libri o disegni di bambini preoccupati che pian piano ritornano sereni. 
Per affrontare la questione si può parlare di quello che è successo a noi  da piccoli o ad altri bambini o leggergli qualche storia mirata.
Supponiamo che nostro figlio sia preoccupato di non ritrovare al risveglio i suoi giochi, allora si possono prendere quelli che lui preferisce e metterli in una scatola vicino ai piedi del letto. Si sentirà capito e aiutatato e nello stesso tempo sicuro di ritrovare le cose per lui preziose. Se altri invece temessero di restare al buio, si può lasciare una piccola lucina per rassicurazione.
A te è capitato qualcosa in particolare? Parliamone.

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