I nonni

I nonni completano il rapporto genitori-figli

  

I nonni raccontano storie, fanno riferimento a cose che riguardano i propri figli e riescono spesso a rimanere più distaccati e a comprendere di più le posizioni dei ragazzi.
Al contrario i genitori che devono porre limiti, che devono pensare alla disciplina e all’educazione rispetto a circostanze e situazioni che capitano, avendo un ruolo diverso non riescono a mettersi sempre nella posizione del piccolo.
Se i nonni non interferiscono nel ruolo educativo sono in sintonia con i bambini, perché riescono ad avere una serenità che li tranquillizza e li fa sentire protetti anche quando mamma e papà sono arrabbiati (giustamente magari, ma loro sentono una atmosfera di tensione ed essendo bimbi non sanno affrontarla sempre).
Per noi figli adulti vedere che i nostri genitori si comportano diversamente con i nipoti, rispetto all’atteggiamento che hanno avuto nei nostri confronti fa strano e per qualcuno a cui è mancato l’affetto, può essere doloroso. Ma la rabbia che emerge se non è gestita fa soltanto male, meglio allora trasformare tale emozione in modo che nessuno ci rimetta. Ci ha fatto male essere ignorati dai nostri genitori? Allora cerchiamo di prenderci quello che non c’è stato e se i nostri figli riusciranno ad ammorbidire i nostri cari e a farli riavvicinare, non possiamo che esserne felici. Perché in fondo servirà a far emergere parti buone mai viste e ne potremmo trarre vantaggio. Mantenere il rancore invece crea muri e non apre verso questa nuova possibilità di incontro. Diamo ai nostri genitori un’altra occasione che recherà benefici anche a noi.

In un testo da poco pubblicato A. Daniele, D. Vita, Diventare nonni è un evento straordinario, Ed. Psiconline,(http://www.macrolibrarsi.it/libri/__diventare-nonni-e-un-evento straordinario.php) , vengono fatte diverse osservazioni sul ruolo dei nonni e sulla loro capacità di inserirsi nel gruppo familiare in modo positivo. Ma anche loro hanno dubbi, sbagliano e spesso non si rendono conto che il loro desiderio di aiutare si trasforma in una eccessiva invasione. E rispondere alle loro domande, come fanno gli autori del testo citato, ci permette di ampliare il discorso. Infatti, gli autori si pongono l’obiettivo di fornire utili suggerimenti ai nonni per svolgere il loro ruolo, partendo da domande che sono emerse dai protagonisti, interpellati con questionari e colloqui. Uso tali interrogativi per fornire idee che mi sembrano utili.

Li viziamo solo o possiamo essere un sostegno, con le nostre attenzioni?
Raccontargli le proprie esperienze, sfruttando i ricordi e aggiungendoci un po’ di fantasia agevola la condivisione e permette ai ragazzi di costruirsi una rappresentazione interna positiva del legame che si va costruendo. Il nonno saggio, con la sua esperienza è una immagine che si consolida e dà conforto sempre.
Come posso fare per aiutare mio nipote ad amare di più la scuola?
Abituarli a un tempo di gioco e un tempo per lavori di lettura e scrittura, li struttura ad un impiego ottimale delle ore a disposizione nel pomeriggio, come poi avviene già nella scuola. Ma anche esercizi di memoria, calcolo, semplici e inventati, come disegni liberi e tematici servono per facilitare lo sviluppo della loro intelligenza. “Mi fai un disegno?” Oppure : “mi aiuti con i conti? Scriviamo la lista della spesa? Raccontiamo a mamma cosa abbiamo fatto oggi?”
Che fare se sono ribelli?
La vicinanza emotiva migliora i comportamenti relazionali e attraverso una comunicazione dolce si arriva a capire cosa non va, in modo da far percepire ai ragazzi cosa è adeguato, cosa scorretto. L’importante è non mettersi nella condizione di sfida o di potere esercitato dai grandi, cosa che spesso capita con i genitori.

Un altro bel libro, ricco di esempi concreti, che parla delle occasioni di incontro  tra  i nonni e  i nipotini, è quello di G. Honegger Fresco, Essere Nonni, Ed. Red,   (http://www.macrolibrarsi.it/libri/essere_nonni.php )  dove sono riportate alcune riflessioni sui legami tra le generazioni e sul vantaggio della diversità. Cercare una via di mezzo tra il nuovo e l’antico, tra le filastrocche di una volta e i giochi di oggi ci consente di dare valore ai rapporti familiari e all’aiuto reciproco che nonni e genitori possono darsi per favorire una crescita ottimale dei ragazzini. Coi nonni spesso si ottiene comprensione e qualche volta mettere da parte l’educazione serve proprio!!!!!
 

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