Disciplina ed educazione

L'importanza delle regole e dei limiti

Le regole sono importanti in una famiglia e consentono ai bambini di capire quali sono i  propri limiti, in modo da poter accettare che non sempre tutto è possibile. E' necessario però che le indicazioni che noi genitori diamo siano flessibili e non rigide.  Gli schemi prestabiliti vanno adattati ai periodi di incertezza e di  difficoltà che emergono, in quanto  ogni fase evolutiva ha bisogno di assestamenti a causa di altre esperienze che compaiono.
Quello che ad un anno sembra funzionare poi a quattro non è sempre positivo.
Riconoscerlo è fondamentale e a partire da questa consapevolezza è necessario lasciarsi guidare dalla spontaneità dei piccoli che con le loro intuizioni sanno anche mostrarci quello che più adatto a loro.

Il disordine e la disorganizzazione c'è coi figli, che tendono a fare quello che sentono. La bravura dei genitori sta nel gestire tale confusione, non nel pretendere che sia tutto preciso. Il testo "Non c'è famiglia senza caos" di Jan-Uwe Rogge, Ed. Net (www.lafeltrinelli.it) dimostra proprio che nel campo educativo bisogna scendere a compromessi con il caos e imparare ad improvvisare per ritrovare serenità nella vita di tutti i giorni.

Autorevolezza
Oramai è diffuso il concetto che non si deve essere nè troppo permissivi, nè troppo severi con i figli, perchè per riuscire ad educare bene occorre la capacità di essere autorevoli, ovvero di dare indicazioni su cosa è buono e cosa è sbagliato con fermezza.
Questo in pratica con con cosa si traduce? Con una trasmissione di regole sulle buone maniere. Fino a 5 - 6 anni i bimbi sono molto egoisti, pensano solo ai loro bisogni, ma questo li porta a pretendere tanto. Invece, bisogna con calma prepararli a rispettare gli altri e a impegnarsi per ottenere le cose, senza lagne. Sul testo "Amare senza viziare" di Samalin N., Rizzoli (www.ibs.it)   tanti spunti in questa direzione vengono offerti. 

Senza collaborazione la famiglia ne risente
Non sempre, malgrado l'impegno, i componenti di una famiglia riescono a trovare linea comuni.
In tal caso, per affrontare le varie complicanze, mi sembra che si debba riflettere su questi due punti:

-  se mamma e papà non si mettono d'accordo sulle regole, non diventano credibili;

- i nonni non devono interferire altrimenti il ruolo genitoriale si indebolisce.

Questo perchè tra i principi più vantaggiosi per un buon andamento familiare si possono includere, come segnala Jesper Juul (autore già citato quando abbiamo parlato del tema avere un bambino), in "La famiglia è competente", Ed. Urra   (www.lafeltrinelli.it):  avere degli obiettivi comuni, l'unità, il dialogo e la capacità di discutere, per la possibilità di conciliare i vari bisogni e ritrovare una certa armonia.

 Che ne pensate di ciò?

Confrontiamoci e vediamo perchè è così difficile spesso trovare degli accordi tra i vari membri della famiglia, a partire dalla coppia e dai suoi rapporti con le precedenti generazioni.

 

 

 

 

 

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