Il bullismo

Aiuti a chi è vittima di bullismo


Evelyn M.Field, Difendere i figli dal bullismo, Tea.
Un manuale interessante dove ho ritrovato tanti concetti noti, descritti con una semplicità e facilità di comprensione, che viene voglia di applicare subito qualche strategia.

I bulli sono personaggi conosciutissimi e temuti nel gruppo dei giovani, sia nei più piccoli che tra gli adolescenti. Sono tutti quelli che usano l’aggressività e la prepotenza contro gli altri e che quindi non sanno relazionarsi, ma creano vittime intorno a sé, solitamente quei ragazzi più timidi e chiusi.. L’autrice descrive molto bene e nel dettaglio sul testo un programma in sei fasi per aiutare i più deboli a non subire ma a rapportarsi a testa alta con gli altri.

Primo segreto: imparare a gestire i sentimenti. Se il ragazzo attaccato si sente triste o arrabbiato, deve trovare un posto dove rilassarsi, scrivere su un diario quello che lo fa soffrire. Oppure fare esercizio fisico per scaricare la tensione e impegnarsi a parlare apertamente di quello che sente, cosa non semplice per chi si vergogna di quello che gli succede. Identificare i sentimenti più dolorosi aiuterà il ragazzo ad imparare come proteggersi e come trattare il prepotente. Se sta troppo rigido o spaventato non riuscirà a difendersi bene.

Secondo segreto: imparare a capire perché si viene presi di mira. L’insicurezza e la debolezza è spesso sfruttata dai bulli, allora bisogna aiutare i ragazzi più fragili a vincere le insicurezze, spesso rafforzate da comportamenti iperprotettivi degli adulti.

Terzo segreto: Costruirsi la stima di sé cercando di fare cose che lo fanno star bene, impegnandosi in piccoli progetti che facciano sentir soddisfatti del proprio operare. Inoltre, il bambino divertendosi e curando la propria immagine riuscirà a piacersi e a sentire l’apprezzamento. Grazie poi a genitori o adulti che lo incoraggiano, si sentirà più forte.

Quarto segreto: Imparare a comunicare le incertezze, per inserirsi bene nel gruppo. Nei periodi difficili, quando qualcosa non va i ragazzi devono cercare di individuare le paure e chiedere aiuto per superarle. Altrimenti il malessere iniziale si trasforma in angoscia generale.

Quinto segreto: le strategie, riguardo cosa fare se viene deriso o escluso.


Sesto segreto: crearsi una rete di sostenitori. La famiglia, gli amici delle attività pomeridiane o alcuni compagni di scuola possono diventare persone di cui fidarsi, a cui “affidarsi”. I genitori possono incoraggiare le amicizie sane (all’interno della scuola o fuori, in palestra, in punti di ritrovo), insegnargli a comunicare, aiutarlo a superare le sue paure e fargli coltivare buoni legami in modo da non temere a chiedere aiuto, quando qualcuno gli dà fastidio.
 

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