Il rapporto genitori e figli

Stare insieme favorisce un legame duraturo

Rapportarsi con i figli non è banale, occorre tanta buona volontà ad andare incontro alle  loro esigenze, rimandendo comunque fedeli alle proprie convinzioni. Quando si hanno di fronte dei ragazzini  non più tanto piccoli, con le loro idee sulle cose, con le richieste e che all'improvviso cambiano - per via delle loro tasformazioni e per la loro naturale fasi di ricerca di sè attraverso la ribellione - ecco che vanno trovate nuove risorse  che favoriscano comunque il dialogo.

Occorre un adattamento reciproco e un'abilità del genitore di moderare il suo ruolo, in modo che ci siano dei freni se necessari, ma una piena libertà laddove si tratta di lasciare che i figli si esprimano nella loro creatività. Mi riferisco alle passioni, agli hobby ai tentativi che già dai 5  6 anni emergono. Tutti leciti e che vanno incentivati, non bloccati.

Viaggiare coi figli  alla scoperta del mondo unisce molto
Prendere la macchina, il treno o l'aereo e andare a visitare posti è eccitante e stimola la curiosità. Così partire per una vacanza al mare o in montagna, tutti insieme, mette di buon umore e consente a ciascuno di staccare con la routine quotidiana per concentrarsi sulle cose belle che esistono in natura.

E' proprio quando si ha tempo di viaggiare che il rapporto si intensifica e che si fanno cose divertenti, che è bello ricordare vedendo foto o cartoline messe da parte. Non abbiate paura di girare con i bambini, sembra difficile a priori, ma loro si abituano presto e se anche è faticoso, almeno le giornate sono piene di occasioni per star bene tutti insieme, passeggiando, gustando un gelato, ammirando un panorama e visitando parchi con giochi per bimbi.
Sul sito www.quantomanca.com sono offerti numerosi consigli su come organizzarsi e fidatevi, basta decidere e l'avventura può iniziare. Non ve ne pentirete. 
Con un pò di fantasia si possono fare giochi nel viaggio, proporre indovinelli e  canzoncine, raccontare o sentire storie e nell'attesa di arrivare si può anticipare quante cose si faranno arrivati a destinazione.

Un rapporto solido in famiglia aiuta a inserirsi a scuola
Nelle prime fasi di crescita, durante il periodo in cui inizia la scuola dell'infanzia e poi le elementari i ragazzini si confrontano con un ambiente diverso da quello familiare ed è possibile che ci sia qualche scombussolamento.  C'è la grande esperienza della separazione dalla famiglia per trovarsi in un gruppo di coetanei e non sempre questo distacco è facile. Ma gradualmente l'emotività sarà inferiore e predominerà il piacere di giocare e divertirsi al'asilo.
Poi l'ingresso alla scuola elementare, rappresenta l'inizio di una nuova vita, con orari, compiti e tante responsabilità in più. Un impegno maggiore viene richiesto ai nostri figli, ma siccome ognuno ha i suoi tempi è meglio non mettere fretta e aspettare che ciascuno si integri in base a come si sente.
Per favorire un buon inserimento in questo nuovo ambiente è bene però stimolarli a esere più autonomi. Infatti,  siccome tante cose le dovrà fare da solo (andare in bagno, allacciarsi le scarpe se serve, mettere a posto la cartella, aprire la merenda), è bene insegnargli a farlo da sè prima che gli venga richiesto a scuola e possano sentirsi inadeguati.
 E' chiaro che ci sono persone a cui chiedere aiuto se serve, ma non è più come alla materna che c'è sempre qualcuno che si offre per dare una mano. Si deve chiedere e non per tutti è facile, anzi in alcuni tale circostanza scatena una forte ansia e imbarazzo. E' meglio quindi che si arrivi già preparati e sicuri nelle cose che si è in grado di fare, così che il bambino si possa sentire più sicuro.

In ogni caso se c'è un buon rapporto in famiglia, i bimbi si sentiranno accolti in casa, capiti per i smarrimenti e avranno voglia di parlarne e apprezzeranno i momenti in cui si sta tutti insieme a casa.

 

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