Il papà protagonista

Suggerimenti per il papà

Spesso i padri sentono il peso dei pregiudizi nei loro confronti. Non sanno come muoversi. D'istinto vorrebbero partecipare, ma il modello a cui sono abituati li porta a sentirsi confusi. Per molti c'è la mentalità che il padre si deve occupare della gestione finanziaria della casa, che alle incombenze casalinghe e alla gestione del bambino deve pensare la madre. Ma poi nel pratico cosa accadrà veramente? Non è giusto comunque stare al fianco della propria amata moglie, per sostenerla, per farla riposare un pò?

La mentalità maschile
Esiste un testo "Parto di Testa" di Antonio Barocci (www.ibs.it) che cerca proprio di esplorare l'universo maschile alle prese con la gravidanza. L'autore con molta ironia  racconta quello che succede agli uomini quando stanno per diventare papà, cercando di superare quel pregiudizio che porta a pensare che è solo la donna a dover portare avanti la gravidanza. La solitudine del padre, così viene descritto il vissuto degli uomini più sensibili alle convinzioni rigide sul ruolo paterno, che nel provare a muoversi in modo diverso, spesso non si sentono appoggiati, ma quasi ridicolizzati. Eppure è proprio da questi uomini più collaborativi che emerge quella forza in più, utile alla futura mamma per affrontare bene la nascita del  loro figlio.

Si sente spesso dire: " sono cresciuto senza padre e non mi manca niente". Bè se ci riflettiamo quello che è mancato, in chi afferma ciò, è una figura di sostegno che offrisse tempo, affetto e disponibilità, tutte qualità che poi vengono interiorizzate e da adulto forniscono gli strumenti per aprirsi agli altri e vivere bene le relazioni. Se abbiamo avuto genitori affettuosi è più facile esserlo spontaneamente e costruire rapporti significativi basati sulla fiducia reciproca.

L'apertura a nuove prospettive
In questo periodo di preparazione all'essere genitori secondo me sarebbe una buona cosa iniziare a modificare certi pensieri riuardanti il ruolo del'uomo all'interno della famiglia. Perchè è proprio in questo momento di svolta che si possono creare buoni legami e intesa e consolidare obiettivi comuni.

Cosa fare in concreto?
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Rivalutare le proprie potenzalità, in ogni campo.
- Provare ad affontare le paure relative alla perdita di libertà, vivendo bene il concetto di legame e disponibilità verso l'altro.
- Pensare a come aiutare la propria compagna, di vita e di scelte, nell'accudire il piccolo.
- Trovare più tempo per la famiglia, accettando che non c'è solo il lavoro o le passioni personali.

Spazio per la famiglia
Cominciare a lavorare senza troppo pensare agli straordinari, ma dedicando più spazio ad altro sarebbe buono. E' vero che spesso sono i datori di lavoro a mettere alle strette, ma non si deve temere di dichiarare i propri diritti solo per paura di perdere il posto o addirittura la fiducia. Iniziando da subito una modalità diversa di gestire l'orario lavorativo, al momento della nascita del bambino sarà più facile affrontare i cambiamenti senza sensi di colpa o timore di essere valutati poco affidabili. Non confondiamo la precisione e la puntualità nell'attività lavorativa, con l'esagerazione che porta a fare orari impossibili. E' vero che a volte si devono concludere lavori importanti, ma se è un eccezione va bene, la normalità non può essere così. E' bene capirlo e poi farlo presente alle persone con cui lavoriamo. Per alcuni che hanno una attività privata probabilmente è più complesso ritagliarsi spazi, ma ogni sforzo è apprezzato. Il tempo da dedicare alla casa e alla famiglia vale moltissimo.

Tempo per il figlio in arrivo
Esistono poi per quando il bambino nasce dei permessi giornalieri, oppure ore che l'uomo può prendersi, nel caso che la madre sia libera professionista, riducendo l'orario di lavoro.
Documentarsi sulla legislazione in proposito può aiutare.
Tutto ciò non è facile. Si tratta di un cambiamento grande e un atto di generosità notevole, ma sono queste le basi per meritarsi l'applettativo di genitori responsabili e competenti.

Cari futuri papà, rimboccatevi le maniche: aiutare in casa, cucinare, fare la spesa non è complicato. Ci possono essere convinzioni dietro e allora occorre rifletterci. E' vero che si può non essere stati abituati a farlo, ma tutto si impara ed è bello rendersi autonomi e saper fare bene ogni cosa.

Se qualche papà ci sta leggendo ci dica la sua opinione.

Alcune idee pratiche da mettere a punto nel periodo dell'attesa:
- Perchè non regalare una rivista alla mamma che parla di bambini e famiglia per leggerla e consultarla insieme?  Ce n'è una abbastanza interessante che si chiama proprio Insieme (www.giornalilocali.it), nella quale vengono trattate molte tematiche anche relative al ruolo paterno e che rende l'immagine di avere un testo comune da condividere.
- Può essere bello aprire un conto in banca per il piccolo dove mettere risparmi, regali e omaggi degli amici.
- Organizzare una festa a sorpresa per la mamma non appena torna a casa, con i nonni o qualche amica intima, mette tutti di buon umore. Si possono gonfiare palloncini, che fanno allegria, mettere dei cartelloni con la scritta benvenuti, ordinare una torta o cucinare un piatto speciale. Piccole attenzioni che magari sfuggono nel momento in cui si è presi dall'euforia dell'evento, ma se pensate in anticipo sono ottimi segni di affetto.
- Preparare un regalo simbolico alla mamma da darle in ospedale dopo la nascita, la fa sentire importante, ora che tutta l'attenzione è concentrata sul nuovo arrivato. I fiori esprimono tanto amore!!!!

 

 

 

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