La nascita del primo figlio

E' nato mio figlio

 

 

Dopo una lunga attesa, ecco il momento più bello: nostro figlio è nato e ha bisogno di noi, delle nostre cure e coccole, ci chiede di aiutarlo a conoscerci e a capire come funziona il mondo.
I primi momenti sono indimenticabli. In molti ospedali per migliorare il rapporto di intimità con il neonato si cerca di lasciare il piccolo un pò in sala parto, in modo che i genitori possano tenerlo in braccio. Viene poi poggiato sull'addome della mamma e la donna insieme al marito possono osservarlo e stringerlo.
E' una sensazione fantastica e anche chi osserva rimane ammirato dalle tenerezze che mamma e papà riescono a fare in queste circostanze. Tutte le fatiche sembrano svanire in un attimo e sembra di perdere completamente le dimensioni temporali.
C'è chi piange, chi si addormenta: rimane in ogni caso una condizione speciale di grande coinvolgimento che consente ai genitori di iniziare a costruire una relazione, che prima immaginavano e che ora è reale. Tu cosa ricordi di quegli istanti?
C'è molta emozione ed eccitazione, ma non credo nessuno possa negare una sorta di smarrimento che aleggia nell'aria. Che confusione in testa e si è solo all'inizio!

Le misure del bambino
I medici visitano i piccoli e fanno i controli di routine. Preparano delle schede con tutti  i dati e una volta  a casa può essere utile mettere in una cartella le documentazioni con le date delle visite successive. Quando si dovrà andare dal pediatra è consigliabile preparare un quaderno dove far scrivere al dottore alcuni dati relativi a peso, altezza, circonferenza cranica, con alcune note su qualche aspetto rilevante della crescita. Si tratta di informazioni che il dottore registra, ma averle è positivo, nel caso di necessità e poi è anche un bel ricordo.

Alla mamma l'impegno dell'allattamento e al papà le incombenze burocratiche
Alla donna necessitano molte forze per iniziare ad attaccare il bimbo al seno e consolarlo se piange. Ora la mamma è indispensabile al piccolo e per fortuna madre natura le fornisce tutta l'adrenalina necessaria che le permette di riuscire a rimanere sveglia  e vigile per diverse ore.
Il padrie stremato  per aver assistito al parto e per aver supportato la moglie durante il travaglio, ha bisogno dopo la nascita di riposarsi. Così solitamente se è tutto a posto, torna a casa, fa un bel sonno ed inizia ad avvisare tutti.
Appena si è ripreso un pò deve svolgere alcune cose pratiche. Ricordo di aver segnato numerose facende da sbrigare a mio marito perchè non se ne dimenticasse:

- mettere un bel fiocco sulla porta di casa;

- segnalare al Comune l'avvenuta nascita;

- andare all'agenzia delle entratate per fornire i dati per il codice fiscale e il tesserino sanitario;

- fare richiesta per il pediatra.

Tutte incombenze facili, ma che richiedono tempo e per il papà, che vuole stare accanto ai suoi tesori sembra una eternità. Comunque averle già in mente aiuta a non disorientarsi troppo. Ognuno si può informare sulle modalità per denunciare la nascita nel proprio comune ed essere preparato appena questo avverrà.
Guardando su www.pianetamamma.it ho trovato una bella sintesi dei documenti del bambino alla nascita, che corrisponde in linea di massima proprio alle indicazioni sopra elencate.

 

 

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