Allattamento

Allattamento a richiesta o a orario

Le preoccupazioni più frequenti dei neogenitori riguardano, fin dai primi giorni in cui si occupano del loro bimbo neonato, il suo benessere fisico: quanto cresce e sta bene? Questi gli interrogativi più diffusi. E’ certamente giusto tenere sotto controllo tali aspetti, visto che un bambino piccolo dipende totalmente da noi, eppure con il giusto atteggiamento si riesce anche a evitare di essere troppo ansiosi.
Ad esempio, non occorre pesare in continuazione il piccolo, quando è appena nato. Si può usare un semplice e infallibile sistema (che a me ha suggerito l'ostetrica del corso preparto) per capire se l’alimentazione è sufficiente: se durante il giorno fa diverse pipì e almeno una volta la cacca va tutto bene. Usare le bilance dopo ogni poppata o andare di frequente dal pediatra agita la madre e di riflesso il bambino non percepisce quella tranquillità di cui ha bisogno in questo primo periodo di rapporto con il mondo esterno. Di solito il padre su questo è più ragionevole, la mamma si sente molto responsabile della crescita e vuole avere al certezza assoluta di non sbagliare. Ma con un pò di agionevolezza si può capire se il bambino sta bene o no, anche se un certo periodo mangia di meno.

Latte materno o biberon?
Un discorso particolare va spesso per il tipo di latte che viene usato. Sicuramente l’allattamento materno è quello che consente di rispondere in maniera più completa alle esigenze dei piccoli. In tal caso però va rispettato il criterio della richiesta, per cui se il bambino vuole attaccarsi una o due ore dopo una poppata è giusto rispondere al suo bisogno, sia perché dietro ci può essere la ricerca di un contatto o di una coccola, sia perché più il bambino ciuccia più la mamma riesce a produrre il latte. In base a questo principio, il latte sarà sempre sufficiente, visto che è il neonato stesso a misurare le dosi di cui necessita e che è lui che sa autoregolarsi sulla quantità del latte da prendere. Camomilla o acqua zuccherata sono inutili; per i primi mesi basta il latte, l’alimento completo a tutti gli effetti per un neonato che prende dal latte tutti i liquidi di cui ha bisogno. Anzi troppa acqua rischia di sovraccaricare il lavoro dei reni.
In proposito, il ministero del lavoro e della salute e delle politiche sociali nel suo ultimo aggiornamento di febbraio 2009 dichiara che “ per un neonato non c’è alimento migliore del latte della sua mamma. Il latte materno, infatti, apporta tutte le sostanze essenziali che gli assicurano un’ottima crescita…”.

I vantaggi dell'allattamento al seno
Il latte materno contiene molte sostanze protettive difendendo l’organismo del neonato dalle infezioni. Inoltre, favorisce lo sviluppo comportamentale e riduce il rischio oltre che delle allergie anche del sovrappeso e dell’obesità. Questi sono alcuni dei benefici che giovano al neonato che si nutre di latte materno. Ma ne trae vantaggio anche la neo-mamma; fa meno fatica per esempio rispetto ad altre mamme a ritornare in perfetta forma fisica, dopo il parto. Ci saranno dei giorni in cui il bambino chiederà di mangiare ogni due ore. Se viene rispettata la sua richiesta, il seno sarà in grado di produrre di più e viene quindi assicurata la quantità giusta al bimbo necessaria alla sua crescita.

Per chi pensa invece di dover dare degli orari precisi, la questione è più complessa, perchè il bambino sa autoregolarsi, ma se siamo noi a decidere quando deve mangiare senza ascoltare le sue esigenze, possiamo correre il rischio che siano più lamentosi. A volte i bimbi cercano il seno per una coccola, molti decidono di usare il ciuccio. Non c'è niente di male, ma vanno valutate le conseguenze, ovvero si possono avere problemi al palato e per tanti bambini è poi un problema farne a meno per dormire, per rilassarsi.

L'allattamento è un opportunità, non deve essere un peso
Molte donne si sentono affaticate e spossate dopo una giornata di allattamento e questo è normale, ma all’inizio occorre qualche sacrifico e magari mentre ci si occupa del figlio, la nonna, il papà o una cara amica può aiutare a svolgere tutte le altre faccende. Si tratta certo di una scelta personale e per chi non se la sente c’è la strada dell’allattamento artificiale, che è senza dubbio una alternativa valida, se si hanno dei problemi.
Tante sono le mamme che si sentono amareggiate quando dichiarano di non avere il latte per il proprio piccolino. Ricordiamoci che se si è fatto di tutto per provarci e se si è chiesto aiuto ad una ostetrica esperta, allora non c’è nessuna colpa. E’ meglio essere tranquille usando il latte artificiale, piuttosto che offrire il seno, con il dubbio se il bimbo cresca e stando sempre in ansia durante il giorno, appena il bimbo piange o si lamenta. Certo con il latte artificiale, bisogna attenersi ad orari stabiliti, in questo caso  si deve trovare il modo di consolare il neonato quando è nersoso (per alcuni piccoli una passeggiatina in macchina, una cullatina in braccio, la vicinanza con la mamma sono sufficienti).

Come tirare il latte se serve
Quando la mamma ha necessità di lavorare, dopo tre o quattro mesi si può continuare a dare il latte materno, se questa è la scelta fatta, usando il tiralatte e un biberon o abituandolo a bere con un cucchiaino. 
Non è facile impostare questa nuova abitudine.  I miei figli si rifiutavano di mangiare così con il papà, che si impegnava tanto ma non ci riusciva proprio. Aspettavano fino al mio arrivo dopo tre o quattro ore e poi appena tornata recuperavano. Comunque io per mesi ho tirato il latte, perchè il seno al momento della poppata mi faceva male e poi lo lasciavo comunque di scorta, nel caso di necessità.

Ci sono diversi modelli di tiralatte, alcuni manuali e altri elettrici. Io mi sono trovata bene con quello della medela manuale (www.medela.com).
 

 

Questo strumento, poco ingobrante e facilmente reperibile, offre un pompaggio conveniente, non fa male al seno ed è semplice da usare.

Ho sentito parlare molto bene di quello della Avent  (www.bimbomarket.it) considerata una delle aziende leader nella creazione di prodotti per la nutrizione dei bambini. Tutti i prodotti Avent sono clinicamente testati e rispondono alle norme di sicurezza.

E' importante che una mamma che allatta sappia tirarsi il latte e conservarlo, per mantenerne la produzione e per evitare di ricorrere all'aggiunta del latte artificiale.
Ci possono essere situazioni in cui è necessario che venga tirato. Ad esempio se la mamma deve lavorare, se il bimbo fa fatica a ciucciare e cresce poco, se capitano episodi di ingorgo mammario e allora il bimbo non può attaccarsi come serve, in tutti questi casi usare il tiralatte può essere la migliore soluzione.

 

 

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