Igiene

La cura del piccolo è un momento di estrema intimità

I bambini piccoli si abituano presto a fare il bagnetto e a viverlo come un momento rilassante e piacevole. Certamente i genitori usano tutte le accortezze, una vaschetta colorata, dei giochini e l'acqua tiepida, per non spaventare.
Si tratta di un momento di scambio e complicità che va curato nel migliore dei modi. I bimbi hanno percezioni particolari e si devono sentire protetti. Certe volte può succedere che  alcuni neonati si allarmino o che non amino l'acqua sugli occhi. Ma mostrando tanta pazienza e dolcezza, si tranquillizzano; gli strilli si placano e provano a rilassarsi.

Cosa serve per un bagnetto tranquillo
Esistono delle tenere paperette o pupazzetti gonfiabili con cui è facile fare allegria e suscitare interesse.
Usare una stufetta per mantenere l'ambiente caldo d'inverno e un bell'accappatoio grande, impediscono al piccino di sentire l'impatto del freddo appena fuori dall'acqua. E' bene accertarsi che l'ambiente sia a 20 gradi e che la vaschetta sia riempita con acqua a 37 gradi: con un termometro da bagno è facile verificarlo.
All'inizio sembra un'impresa fare tutto in modo da non turare il piccolo, ma pian piano ci si organizza e si capisce cosa è gradito e cosa invece crea spavento o un semplice disagio.
Per quanto riguarda lo shampoo e il bagnoschiuma da usare, ce n'è una scelta infinita. Se non sono state rilevate particolari allergie, basta prendere un sapone neutro.
Io mi sono trovata bene con Mustela Bebè bagno (diversi prodotti  per la pelle, per il sederno e per il bagno sono ben descritti sul sito www.mustela.it), che mi ha regalato un'amica e che risulta comodo e delicato sulla pelle dei neonati. Per chi vuole poi confrontare i prezzi degli shampoo e dei saponi  chicco può guardare www.ciao.it.

Anche i papà possono aiutare nelle cure del bimbo
Spesso per maggior tempo a disposizione sono le mamme ad occuparsi del bagnetto, ma sarebbe da consigliare anche ai papà: è una esperienza bella che avvicina il genitore al proprio figlio, che si sente amato, protetto dalle carezze, dal fare premurose del'adulto che sta lì a disposizione per lui.
Lo stesso vale per il cambio del pannolino. Se fatto non con disinteresse, ma come momento di intimità, favorisce un bel contatto. I papà che si rifiutano di togliere il pannolino sporco (perchè magari non si sentono adeguati o provano strane sensazioni vedendo la cacca o sentendo il cattivo odore) si perdono tanto. E poi come ci si può perdere la birichinata dei piccoli, che mentre li pulisci teneramente ti fanno la pipì addosso?

 I massaggi
Dopo il bagnetto, se si ha del tempo, si possono anche fare dei piacevoli massaggi con l'olio. Oltre che permettere al bambino di muovere delicatamente braccia e gambe, servono anche per rilassare lo stomaco e favorire una minor tensione, utile a ridurre le coliche gassose o i doloretti legati alla digestione del latte, tipici a questa età. Le carezze dolci esercitano un’azione calmante e aiutano il neonato a rilassare i muscoli.

Io ho partecipato ad un corso, dove ci fornivano strumenti per fare massaggi secondo le tecniche indiane, ed è stato un ritrovarsi con altre mamme per vivere insieme esperienze comuni.
Ci sono anche tanti testi che descrivono cosa fare, ad esempio "Il massaggio del bebè" di Grabosch Sabine, Rehm-Schweppe Rahel, Ed Red (www.unilibro.it).

Il rilassamento con il bagnetto
Fare il bagnetto la sera rilassa molto i bambini e stimola un buon riposo. Probabilmente è difficile riuscirlo a fare sempre, ma usare ogni tanto questo escamotage per tranquillizzare il bimbo se è particolarmente agitato, stempera l’atmosfera tesa che si crea quando un bimbo piccolo è più lamentoso e sembra quasi inconsolabile.

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