Sonno

Il sonno per il bambino è una abitudine che si può acquisire

Il neonato ha un sistema  nervoso immaturo e per non farsi sopraffare dagli stimoli, dopo la nascita impara a passare dal sonno alla veglia e poi di nuovo al sonno. Molti bambini sono capaci di calmarsi e adattarsi in breve tempo, altri più agitati piangono e si risvegliano spesso. A poco a poco però i genitori possono insegnare al bambino come raggiungere uan certa tranquillità. Coccole, canzoncine aiuteranno il piccolo dopo tre o quattro settimane di vita a regolarizzare i ritmi di sonno veglia. Ad alcuni può anche capitare di piangere tanto e poi di riaddormentarsi; è come se scaricassero l'energia nervosa in eccesso.

Organizzazione dei momenti di riposo
Dormire è importante per riposare e nel corso dei primi mesi è giusto far fare anche dei pisolini, la mattina e il pomeriggio, subito dopo il pranzo. Dare regole precise e orari aiuta a trasmettere sicurezza. Pian piano il piccolo sa quello che deve fare o cosa lo fa star meglio, non appena si sente stanco.
Per conciliare il sonno può essere utile anche una passeggiatina, ma mentre il bimbo cresce va abituato ad andare nel lettino per dormire. E quando riposa, meglio lasciarlo nella sua cameretta, tranquillo e per poter sentire se chiama o ha un problema invece di stare lì allerta basta usare delle radioline che anche in altre stanze ci afnno sentire la voce e il pianto del piccolo.
Esistono delle radioline segnala pianto (alcuni modelli sono presentati su www.mammashop.it o che si possono acquistare su Ebay www.ebay.it) che servono poi anche quando i figli sono più grandi.

Richiami notturni a causa dei risvegli
I bambini di notte si possono svegliare due o tre volte, ma gradualmente imparano a riaddormentarsi. Molti genitori, in paticolare le mamme, che all'inizio hanno il compito di allattare,  per comodità e stanchezza portano il piccolo nel lettone. Ognuno è libero di fare le sue scelte, niente è per forza negativo, se se necessario al mantenimento di un equilibrio. Ma bisogna pure pensare agli svantaggi di ciò, ovvero che in tal modo il neonato non riesce ad abituarsi a dormire e riaddormentarsi da solo, o almeno non solo con qualche coccola, ma necesita della presenta della sua figura di riferimento.
Se invece con pazienza si rimane vicino nel lettino, si fa una coccola e lo si lascia tranquillo quando ancora non è addormento completamente, il bambino imparerà a sentirsi competente e sicuro.

Con il tempo la determinazione della mamma o del papà nell'insegnare al figlio le strategie per franquillizzarsi, porterà a buoni risultati e ci sarà una fatica inferiore: sarà sempre meno necessaria la presenza dell'adulto. Berry Brazelton, Sparrow Joshua. D., Il tuo bambino e... il sonno. Una guida autorevole per aiutare vostro figlio a dormire (vedi www.ibs.it) fa molta chiarezza su questi concetti e illustra nel dettaglio le varie modalità più adatte per favorire un benessere sia del bimbo che dei geritori rispetto al sonno.

Gli ostacoli ad un sonno tranquillo
Certo un malessere, un periodo di crisi o la nascita dei dentini, complicano tutto. Occorre tantissima calma e magari mettendo una poltrona vicino al letto del bimbo, gli si fa sentire la vicinanza, ma non gli si dà l'abitudine di cercare il lettone per consolarsi o per diminuire qualche paura.

Se poi i bambini sono molto vivaci, cosa tipica per quelli un pò insonni, la coperta che li blocca e li infastidisce è meglio eliminarla. Sarebbe meglio che fosse libero di muoversi e per evitare il freddo il sacchetto per il bebè è perfetto. Questo prodotto di origini nordiche, anche in Italia ora è molto conosciuto e offerto da diverse aziende che si occupano d abbigliamento per bambini.
A me lo regalò una signora francese e mi è servito tanto. Si tratta di una specie di sacco a pelo con la parte superiore a forma di salopette, per consentire ai bambini di non scoprirsi durante la notte e di riposare al caldo. C'è un bella descrizione e diversi modelli di questo sacco sul sito www.sacconanna.com.

I rituali della buona notte, il pigiamino, una canzone o una storia aiutano a vivere bene l'addormentamento. Può essere utile un libro con le canzoni di ninna nanna.

 

Ninnananna Ninna-o

Ad esempio, il testo ninna nanna ninna-o  di G. Mantegazza e G. Orecchia ed. La Coccinella (da vedere in anteprima su www.ilgiardinodeilibri.it) è bello leggerelo quando arriva l'ora di andare a dormire, perchè rilassa e coccola e dà tanti spunti di immaginazione. All'inizio è una bella melodia, ma poi le parole rimangono al bimbo che crescendo gli dà un significato più concreto e le associa a quello che pian piano imparara del mondo.

Anche un carion, con dei pupazzetti  per far ascoltare una piacevole musica, può essere utile nell'addormentare. E' essenziale far vivere in modo sereno e se non bastano gli sforzi dei genitori può servire qualceh ibro che ne parli in modo semplie. Ad esempio, io ho usato molto il testo Filastrocche della buona notte di Dami Ediotore.

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