Capacità motorie e cognivite

Sviluppo motorio

Molte sono le modificazioni fisiche che avvengono nei bimbi durante il primo anno di vita. Sono trasformazioni che interessano la statura, i muscoli, le ossa, il sistema nervoso e che influenzano il modo in cui il neonato usa il corpo. Il processo definito sviluppo motorio riguarda la capacità di camminare, saltare e di coordinamento e quando vediamo che i nostri figli dopo i nove - dieci mesi cominciano a star seduti, a gattonare, a fare i primi passetti, ci accorgiamo che sta facedo tante conquiste grazie a tanti cambiamenti che avvengono dentro di lui. Progressi che lo entusiasmano e che emozionano anche noi genitori, che mostriamo gioia ad ogni piccola nuova capacità. E il piccolo crescendo non fa che imitarci, si muove e ci cerca, si sforza di rendersi autonomo avendo noi adulti come riferimento. Non tutti riescono a camminare ad un anno, ma si spostano comunque o gattonando o strisciando. Lasciarli muovere liberamente senza forzature li aiuta a sviluppare gradualmente le loro competenze. Ma attenzione alle forzature che spaventano e fanno sentire i  piccoletti inadeguati e timorosi verso quella esplorazione che deve essere naturale e serena. Molti bambini del carattere più tranquillo possono non avvertire la fretta di camminare e non serve troppo l'aiuto dei genitori, perchè loro vogliono fare da soli.

C'è poi il caso dei più precoci che non fanno che spostarsi da una parte all'altra e non stanno mai fermi, ma vanno alla ricerca di posti da raggiungere, di oggetti da prendere e magari cascano continuamente. Eppure non si arrendono fanno mille tentativi per rimanere in piedi sulle loro gambe.

Competenze cognitive
In questo periodo aumentano le abilità cognitive e il bambino avverte un senso di indipendenza maggior.Tuttavia ancora si sente troppo legato alle persone che conosce, si spaventa se mancano e teme gli estranei. Bisogna essere preparati alle sue reazioni contrastanti; è negativo, risponde no ad ogni richiesta e poi entra in confusione, perchè magari vuole quella cosa ma in un modo diverso. Verso i dodici mesi comunque si può assistere ai primi tentativi di autonomia d'azione quotidiana: il bambino prova a bere e a mangiare da solo, collabora quando lo vestono, manipola i suoi giochi in modo corretto e li ruota per osservarli.
Sempre a quest'età avviene il riconoscimento del primo nome e con esso il bambino entra nell'affascinante mondo della comunicazione verbale simbolica: il linguaggio umano.

Attività da proporre
Per favorire una crescita tranquilla e assecondare la sua curiosità, cerchiamo di procurarci libri di stoffa, ma manipolare e guardare, apparecchi con suoni e luci, giochi semplici con le costruzioni, animaletti di peluche e quanto ci viene suggerito da molti negozi per bambini che hanno pure l'accortezza di segnalare l'età in cui il gioco è più adatto. Io mi sono trovata bene con tante cose trovate all'Ikea (nella sezione cameretta, aricoli per il gioco www.Ikea.it).

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In molte librerie poi si trovano semplici libretti di cartone resistente con molte immagini; è vero che molti li mettono in bocca ed è preferibile usare quelli di sfoffa o adatti all'acqua, ma se si sta insieme ai piccoli si possono mostrare le figure e inizare a pronunciare le parole che vengono così associate e poi pian piano riconosciute anche nell'ambiente naturale. Diventa visibile piano piano in ciascun ragazzino una forte spinta  a fare e a rispondere all'adulto, un interesse a quello che lo circonda e dei rietuti tentativi di sperimentare in autonomia. Molte belle idee di questi libri, o oggetti cavalcabili e in legno adatti a questo periodo si trovano sul sito www.giochi-legno.com.

 

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