Gioco e interazione

Il gioco: il lavoro dei piccoli

Il gioco è molto importante, serve ai bambini per entrare in relazione con le persone e le cose che vede intorno a sè e agli adulti significativi per avvicinarsi e dargli qualche strumento in più per conoscere e capire come funziona il mondo. E' un lavoro serio, non si tratta di solo divertimento, perchè saltare, dondolare, ascoltare i suoni, manipolare gli oggetti sono tutti esercizi su cui si basa l'apprendimento di diverse abilità motorie, visive e cognitive in genere.
Inoltre, i bambini spesso si cimentano nella creazione di giochi di immaginazione attraverso cui si esprimono e imitano i grandi per entrare di più in contatto con loro.
Un bambino che desidera qualcosa si serve del suo corpo e lo segnala con il dito. Si instaura un gioco piacevole per cui viene indicata una cosa e il genitore lo nomina e glielo porge. Che gran soddisfazione per il piccolo, sapere che la sua comunicazione è stata efficace e lui è stato  ascoltato e capito. Quello che lo gratifica di più non è aver ottenuto l'oggetto, ma il fatto che sia riuscito a trasmettere un messaggio e per la mamma e il papà è altrettanto emozionante  essere in grado di comprendere cosa aveva in mente quel tesorino.

A un anno è piacevole stare seduti a terra e smuovere i giochi, mettere gli oggetti uno dentro l'altro, disporre sotto o sopra le costruzioni, tirare le palline. Molto divertenti per il rumore e il facile utilizzo sono anche le pentole dellla cucina.  Un bimbo di questa età è molto attratto dal rovistare nei mobili per trovare tutti gli arnesi con cui la mamma e il papà preparano da mangiare.  Per avere qualche idea su giochi adatti  ai più piccoli e ai contenitori per tenere le stanza ben ordinata, si visiti il sito www.Ikea.it, nel settore cameretta cercando tra gli articoli per il gioco.

All'aperto quanti interessi si trovano!

In questa fase si può cominciare a portare i bimbi nel periodo primaverile al parco, a prendere confidenza con i giochi che sono a disposizione, come l'altalena o  lo scivolo, ad entrare in contatto con altri bimbi.
Si può stare in riva la mare a tirare  i sassi e quando fa caldo d'estate si possono fare i primi bagnetti. Se all'inizio per qualcuno le novità  possono spaventare, non preoccupatevi, pian piano il bambino fa conoscenza delle cose e ne ha meno timore.
I primi tempi vorranno fare sempre le stesse cose, si ricorderanno quello che è stato fatto la volta precedente: tutto rientra nel loro bisogno di avere schemi fissi di riferiemento che danno stabilità e sicurezza. Sapere cosa accadrà e che quelle attività procurano gioia perchè già  è capitato, facilita l'impatto con quello che non si conosce.

Divertenti sono anche le bolle di sapone e i giochi con la palla.  Chiaramente serve il passeggino, perchè i bimbi se troppo piccoli si stancano e non camminano ancora benissimo e se si vogliono fare delle gite può essere utile uno zainetto da spalle ((per la vendita passeggini on line, o strumenti da viaggio tipo zaini  si veda www.puntobaby.it).  
Quando poi si va in giro è bene avere a disposizione una borsa capiente con qualche cambio, fazzoletti, l'acqua e un pò di giochi: palla, macchinette, bambolina. E' comodo, allora, sceglierne una con tasche esterne e numerosi scomparti interni portaoggetti, agganciabile a carrozzine e passeggino e se all'interno contiene un fasciatoio può diventare una comoda borsa da viaggio (www.brevi.eu)

Solitamente a tutti piace essere portato a spasso con il passeggino, ma molti possono pure essere insofferenti. Allora per chi è più attivo per farlo muovere di più, può servire un bel triciclo, da usare fuori in giardino o nelle zone attrezzate per i piccoli, vicino la parco.

Si veda  www.toyx.it  il grande negozio di giocattoli on line per avere un'idea più chiara dei diversi modelli di triciclo.

All'interno del sito si trovano anche tante idee di giochi, all'aperto, in casa, in gita.  Mentre si è in giro è bene porre piccoli obiettivi e interessare i piccini. Iniziate a parlarci, a illustrargli quello che si fa: "prima andiamo al parco, poi ci compriamo un gelato... "giriamo un pò, dopo giocheremo a palla". Parlano poco, ma hanno una spiccata comprensione e capiscono quello che gli diciamo. In molti posti ci sono delle giostrine, allora si può fargli fare un giro e poi promettergli di salire su questi giochi. E' bene abituarli a delle regole per evitare troppi capricci: "uno o due giri e poi si fa un'altra cosa". Se si è rigidi, una volta piangeranno, ma non ottenedo nulla si accontenteranno e apsettranno l'altra occoasione per fare un nuovo giro.

Giocare a casa
Nei periodi invernali uscire è meno gradevole, bisogna aspettare un clima più mite, allora in casa ci si possono inventare tanti giochini insieme, oltre a lasciargli lo spazio per essere liberi di usare tutti i loro giochi. Ai bimbi più piccoli piace imitare allora si può far fina di cucinare, pulire, spazzare, fare la spesa. Un pò si sta con loro, un pò si fanno le faccende e loro verranno dietro ad osservare  e fare come noi. Anche se molte sono le cose da fare, bastano cinque, dieci minuti per interagire ditettamente con loro: star seduti fa capire a loro che vogliamo condividere la loro realtà e che per noi è bello stare lì insieme.

Un altro momento importante è la lettura; fargli sfogliare libri con immagini di animali e cose, li stimola nella curiosità e alimenta la voglia di conoscere. Leggere, indicare, pronunciare i nomi degli oggetti, è un grande esercizio di apprendimento perchè i bambini attraverso quello che sentono accumulano informazioni che poi saranno in grado di usare successivamente. Si veda anche la pagina capacità motorie e cognitive.

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