Sonno

Quanto e dove dormire?

A dodici mesi il bambino riposa in linea di massima circa 11-12 ore a notte e fa un pisolino il pomeriggio.  Ovviamente si riscontrano molte diversità e nel corso della notte ci possono essere alcuni risvegli.  Ad alcuni bambini basta una coccola, altri piangono, vogliono bere il latte, hanno bisogno dela vicinanza del genitore. In ogni caso sarebbe meglio abituare in bambino ad addormentarsi da solo nel suo lettino, con dei rituali precisi, ressicurandogli la presenza del papà e la mamma soprattutto all'inizio dell'addormentamento, in modo che tutta la situazione sia vissuta con il massimo della serenità. La scelta di mettere il piccolo nel lettone, se durante la notte ha paura e richiede la presenza dell'adulto, è rischiosa, perchè crea una dipendenza che è difficile da interrompere.
E' vero la stanchezza fa fare delle scelte che poi risultano a lungo termine poco vantaggiose, tuttavia organizzandosi in modo da stare con una poltrona nella camerretta del bimbo, se chiama, o avendo la pazienza di adottare la procedure di addormentamento sempre, piano piano il bambino supera i momenti di crisi e accetta di stare nella sua stanza. E' utile fornire qualche pupazzo, o copertina che fornisca una sorta di sicurezza e far dormire presto il bimbo nel pomeriggio, in modo che la sera sia tanto stanco e riposi più tranquillo. Rievocando insieme tutte le cose fatte durante la giornata e programmando altre attività per l'indomani il piccolo riesce a essere padrone del suo tempo, ad avere ritmi precisi che aiutano a farlo sentire meno smarrito in una circostanza in cui potrebbe avvertire un pò di abbandono. Anche a noi grandi  fa strano alla fine della giornata vedere che tutto si conclude...Sospendere le attività per il sonno non è bello per il bambino. Anticipare questo momento con dei passaggi spezza la tensione: "leggiamo un pò , poi andiamo a letto", "un'ultimo giochino e poi vediamo se il tuo orsetto ha bisogno di te per riposare", sono proposte che spesso funzionano.

Le letture prima di dormire rilassano
Una storia da raccontare o una canzoncina conciliano l'atmosfera rilassante e tante tante coccole aiutano sicuramente. Chiacchierando con tante mamme mi è capitato di sentire diverse esperienze su come fare per addormentare il bimbo e sulle peripezie notturne. Non sempre si parla però veramente dei problemi o delle soluzioni possibili, alcune dichiarano : "mio figlio dorme  di filato", poi se si approfondisce una o due volte il piccolo si sveglia, oppure si mette nel lettone e tutto procede. Un pò ci si sente colpevoli se le cose non vanno, un pò se si è stremati, si vive la questione come un peso e sembra che non ci siano altre strade ce quelle già percorse.

A te cosa è capitato? Raccontateci le vostre notti...

I richiami notturni
Io per tutto il primo e il secondo anno del mio secondo figlio, mi sono segnata l'andamento della notte e riguradandolo  ho potuto confermare la mia tesi, che sono rare le notti complete in cui i bimbi riposano senza interruzioni. Ci sono dei risvegli, momenti in cui parlano, hanno incubi, sono ammalati e respirano male, situazioni in cui i genitori, spesso la mamma vengono chiamate per fornire un pò di sostegno. Mostrando pazienza e tranquillità e riproponendo il rituale, di coccolare e lasciare che il bambino poi trovi la strada per addormentarsi , si gettano le basi per una autonomia che ha un grande valore anceh simbolico. Nostro figlio può dire, "vai nel tuo letto, io sto qui a riposare tranquillo , buonanotte".

Per altri approfondimenti su come aiutare un figlio a dormire si trovano sul testo. Il tuo bambino e il sonno di Berry Brazelton, Ed. Raffaello Cortina (www.ilgiardinodeilibri.it).

 

Altre pagine