La gravidanza non arriva

La genitorialità negata

In questa sezione si parlerà delle donne che non riescono ad avere un bambino e delle varie sofferenze che le coppie vivono quando viene negata una grande possibilità, ovvero quella di poter generare. Si affaccia un grande senso di impotenza e anche laddove la speranza non manca mai, subentrano tanti pensieri negativi e ci si può sentire in colpa e in difetto. Sembra quasi che ci abbiamo fatto un torto ed è molto complesso il processo di accettazione. Non poter diventare genitori crea frustrazione e l’unica strada per vivere un po’ meglio è trovare delle soluzioni alternative, come la fecondazione assistita o l’adozione. Strade che implicano comunque grandi riflessioni etiche non da tutti condivise.

Perchè è così difficile a volte rimanere incinta?
Può succedere che malgrado il forte desiderio di avere dei figli, alcune coppie facciano fatica a concepirli. Ci possono essere sia problemi fisici, sia ostacoli dovuti solo alla condizione di vita stressante o all’età della donna, che se supera i 35, 40 anni ha meno probabilità di essere fertile.
Sono talmente ampie le possibilità che è difficile parlarne nello specifico, tuttavia in tutte queste diverse situazioni ci si sente sfortunati, diversi. E’ abbastanza diffuso questo problema.

E’ successo a molte mie amiche e ragazze che conosco ed è capitato di dover aspettare qualche anno prima di avere il primo figlio. E quando non riuscivo, mi sembrava di impazzire. Quello che sembrava naturale, spontaneo, per me non lo era. Dovevo avere pazienza ed essere capace di aspettare con il dubbio che forse mai sarebbe successo.
In quel periodo sentivo tutti ostili, mi sono allontanata da mio marito, che pensavo non mi capisse molto ed evitavo di parlarne con gli altri perché la discussione mi faceva troppo male.
Il mio atteggiamento però era sbagliato perché mi portava a chiudermi in una gabbia, costruita da me. Non cercavo e non volevo consolazione, che invece quando si sta male è l’unica possibilità che ci viene offerta per dividere il dolore e poi per sentirsi più forti da poter affrontare l’imprevisto.

Non c'è consolazione se un figlio non viene
Purtroppo quando ci interessa molto una cosa, non vogliamo vedere nient’altro e il resto ci sembra poco importante. Possono iniziare così i conflitti con il partner. Se poi ci si mette nell’ottica che “nessuno ci capisce” cadiamo nel sentimento della disperazione e ci isoliamo dagli altri, che invece sono una grande fonte di sostegno.
Mi è capitato di trovare in libreria un romanzo sulla maternità molto interessante Stefano Zecchi, Il figlio giusto, Mondadori. Www.ibs.it è un sito dove questo ed altri testi dello stesso tema si possono ritrovare facilmente.

Leggendo questo libro molto interessante, mi ha colpito la capacità dell’autore di trovare parole adatte a sentimenti specifici e per raccontare la vicenda di una donna che si prefigura un certo tipo di figlio e che per tale sogno, che risulta lontano o quasi impossibile, entra totalmente in crisi.
Per la protagonista del racconto il desiderio di mettere al mondo un figlio diviene un ossessione, "il mio corpo pretende quello che non può avere". Ed il fallimento della fecondazione assistita la scombussola a tal punto da perdere di vista la storia con il marito che così precipita e diventano necessarie nuove svolte per aprire nuovi orizzonti. Tormentarsi non aiuta, ma anche in questo caso come in tutti i problemi che ci assillano la via migliore è quella di provare a trovare una soluzione. La domanda ripetuta : “perché questo figlio non arriva? “ oppure “perché proprio a me” fanno parte di quelle domande a cui non possiamo mai trovare una vera risposta e che conducono solo a tanto malessere.

E' bene indagare sulle ragioni della sterilità: dalle cause alla ricerca delle soluzioni
Grazie alla consultazione di un bravo ginecologo si possono fare le indagini più precise per vedere se esiste qualche impedimento fisico ed escluso questo va controllato bene il periodo della fertilità.
Uno dei metodi più semplice oltre il conteggio dei giorni successivi all’ultima mestruazione per calcolare il periodo dell’ovulazione, si può comprare in farmacia un termometro rettale che ci permette di valutare la temperatura basale.
Il rilievo della temperatura serve per individuare il momento preciso dell’ovulazione.
Se si hanno squilibri ormonali è inutile farlo. Occorre prendere un termometro specifico e li sono spiegate le cautele adottate per una misura precisa. Questo semplice apparecchietto lo si trova in tutte le farmacie o su www.ausimedical.it.

Io lo ho usato e mi sono trovata bene.
Chi lo ha utilizzato?   
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 Dai sogni alla prove della vita
In altri casi ci possono anche essere aborti spontanei o complicazioni che rendono angosciante i primi mesi di gestazione. Il sentimento da sopportare è duro, ma pian piano anche tale dolore si accetta e si possono tentare diverse strade per provare ad inseguire il sogno di essere genitori. Ognuno ha i suoi tempi e non sempre si è pronti psicologicamente perchè si può vivere ciò come un fallimento, in realtà noi possiamo solo stabilire  cosa desideriamo poi è madre natura a fare il resto.

A noi non resta che avere la forza di accogliere quello che capita.

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