Tre anni

Un altro traguardo: il terzo compleanno

Tre anni sono importanti e i bambini sono tutti fieri di dirlo indicandolo con la manina. E' un periodo in cui viene spesso mostrato il loro lato migliore: i piccoli sono più tranquilli, non sentono il bisogno di contrastare continuamente il genitore e sapendo fare tante cose non avvertono troppo la frustrazione del non riuscire. Predomina la voglia di imitare i gesti dei grandi e aumentano  gradualmente i comportamenti di autonomia.

Le abitudini
L'ora della pappa e della nanna ormai dovrebbero essere dei momenti conosciuti, fatti di routine e abitudini consolidate. Si sta a tavola bene, con il piacere di mangiare con mamma e papà e la sera ci sono meno resistenze per andare a dormire. Il pigiamino, i denti, una coccola, una storia raccontata o letta e poi sotto le coperte.

Il gioco e gli amichetti
In questa fase evolutiva inizia il gioco cooperativo; crescono le occasioni per star insieme ad altri bambini e c'è un interessamento a quello che fanno e hanno gli altri. La socializzazione un pò viene da sè, un pò va guidata. Allora al parco, quando tutti vogliono salire sullo scivolo i genitori hanno una buona occasione per insegnare al loro piccolo come rispettare il proprio turno.
Lucia Rizzi nel suo manuale educativo "Fate i bravi - da zero a tre anni", casa Editrice Rizzoli (www.lafeltrinelli.it), si sofferma tra le altre indicazioni (vedi p. 152) proprio su tali competenze sociali e fa presente che se si è lavorato bene fin dai primi giorni, ora dopo anni di allenamento si riescono a vedere buoni risultati nel relazionarsi con gli altri. 

Tante competenze in più
In un bambino di tre anni è visibile anche maggior fiducia in sè e una capacità linguistica che migliora il suo approccio con l'altro.
Nostro figlio sa dirci oramai quello che prova, quello che gli succede e cosa vuole. Di conseguenza, è' più facile per noi interagire e dialogare con lui e rispondere alle sue esigenze.
Inoltre, la grande curiosità del piccolo lo porta a chiedere, a voler sapere tante informazioni e  viceversa è più facile interessarlo.
Ecco che ci sono tanti perchè; un bisogno di spiegazioni emerge dalle loro continue domande.
Portiamoli in giro. Mostriamogli le bellezze della natura; il verde, il lago e il mare, la montagna coi ruscelli e  le cascate, gli animali e le piante della campagna. 

 

 

Andiamo in giro con il treno, la nave, l'aereo se possiamo. I bimbi rimangono sempre affascinati da tutto e se vedono il nostro entusiasmo ci seguono.
E' il momento di fare una gita allo zoo che è un pò ovunque. Noi siamo stati al bioparco di Roma e allo Zoo di Falconara di Ancona e abbiamo trascorso veramente piacevoli giornate. Su www.parcozoo.it ci sono veramente tante proposte.

 L'immaginazione trionfa
Comincia a svilupparsi una fervida fantasia, le cose del quotidiano vengono trasferite nei giochi immaginari. Esistono dialoghi con i pupazzi preferiti e  mentre si usano i tanti giocattoli della propria stanza o gli oggetti dei grandi  vengono costruite in allegria storie o canzoncine. Per stimolare lo sviluppo del canto può essere utile mettere in macchina dei CD musicali con canzoncine per i più piccoli (es. collezione Bimbolandia, Sanremini) o cantare con loro strofe conosciute.

Attraverso l'immaginazione che viene espressa con le parole, i canti oppure i  disegni (che aiuta molto a espimere la creatività dei nostri bimbi) è possibile per loro evocare situazioni felici e rassicuranti così che i loro fantasmi possano scomparire e che tutto diventi bello e possibile.
Infatti, l'elemento magico è una creazione diretta a controllare, a proprio piacere, il mondo reale e a rendere verosimile quello che in concreto non è realizzabile.
Non impediamo ai nostri figli di sognare, ma impariamo da loro a non dar troppo peso alle cose e a non smettere mai di sperare.
Possono essere utili DVD con favole classiche o coi film più conosciuti (Biancaneve, Cenerentola, Pinocchio, Gli Aristogatti, I Puffi, Barbapapà, Topolino, Cars, Tom e Gerry) pieni di fantasie e immagini adatte ai bambini, evitando filmati  di battaglie e mostri con troppa violenza che fanno accumulare emozioni negative. Mostrandogli poi lo stesso libro, il bambino sarà in grado di riconoscere i personaggi della fiaba e si divertirà tantissimo.
 

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