Capacità motorie e linguaggio

L'aumento delle competenze: i movimenti coordinati e le parole

Da diversi studi è stato dimostrato che i numerosi movimenti che i bambini fanno non sono solo frutto di apprendimento ma dipendono anche da strutture cognivite preesistenti che si attivano quando vengono osservate le azioni dei grandi. Ci sono sistemi cerebrali che riconoscono i movimenti, gli danno un significato e li ripetono. E' per questo che quasi senza che noi ce ne accorgiamo scopriamo che i nostri figli sanno usare le cose, spostare con precisione gli oggetti, salire e scendere le scale, arrampicarsi, muoversi con l'obiettivo di cercare le cose di loro interesse.

E' questo il periodo in cui si nota un miglioramento nel salire e scendere le scale, nel giocare con il triciclo, nel calciare un pallone. Sull'altalena si va tranquilli non si ha più paura di cadere.
Tutto sembra essere affrontato con più scioltezza ed è probalbile notare tali progressi anche nel guidare una bicicletta. Per chi ancora dovesse comprarla, vi veda www.toyx.it.
 

Lo stesso vale per il linguaggio: prima c'è l'elaborazione dei suoni, poi occorre un gran lavoro per passare dalla comprensione alla pronuncia. Ascoltare per un bimbetto è importante e man mano che vengono assorbiti nomi nuovi si crea un bagaglio che appena possibile, viene usato per pronunciare, indicare. All'inizio si tratta di parole semplici, poi più complesse e alla fine si passa alle frasi. 
Esistono dei bei leggilibro che abituano il bambino a sentire le storie e a memorizzare tanti vocaboli. Si tratta di supporti elettronici su cui si possono inserire delle pagine illustrate che vengono così lette e racconatate al bambino, che sfogliando le pagine riesce a seguire bene quello che viene detto. Su http://www.disney.it/Publishing/Books/leggilibro.html sono descritte tutte le favole che si possono trovare.
La ripetizione dei nomi delle cose che si vedono a casa o  in giro, negli ambienti conosciuti e in quelli nuovi  serve ai piccoli come esercizio per imparare a parlare bene. Quindi per favorire lo sviluppo del linguaggio e per facilitare il piccolo nel compito dell'apprendimento è bene chiacchierarci molto e fornirgli ogni giorno tanti termini del quotidiano. In questo senso è utilissima anche la lettura ad alta voce che noi gli facciamo delle loro storielle preferite.

E' così importante sapersi rivolgere al bimbo che occorrerebbe sempre un linguaggio  chiaro e spontaneo verso i nostri figli, adatto alle sue competenze.
Esprime bene questo concetto il Pediatra Tommaso Montini nel testo "Me lo dici in.....bambinese?" Ed. Paoline che parla delle varie modalità per capire i nostri figli e per avvicinarci ai loro bisogni reali (vedi su www.libreriadelsanto.it per visualizzare il testo o acquistarlo).

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